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LA LEGGE 19 Febbraio 2004 n. 40
La norma, come è noto, è intervenuta per regolare un campo di attività medica in cui l'assenza di ogni regola si prestava: a sollecitazioni commerciali, rappresentate dai brevetti sulle ricerche sugli embrioni che fanno gola alle case farmaceutiche; a speculazioni su situazioni dolorose (“voglio un figlio a tutti i costi ”) che imponevano importani costi economici sulle famiglie; a spettacolarizzazioni inquietanti come le gravidanze portate a termine, a volte con gravi danni, da donne anziane ed ormai fuori dal ciclo riproduttivo naturale.
La norma ha alcuni principi di base, che poggiano sullo stato attuale della conoscenza scientifica e su principi di buon senso corrispondenti al comune sentire:
- Sono ammesse alle tecniche di procreazione assistita “le coppie di maggiorenni di sesso diverso, coniugate o conviventi, in età potenzialmente fertile, entrambi viventi” (art. 5), solo nel caso di “accertata impossibilità di rimuovere altrimenti le cause impeditive della procreazione” con applicazione graduale delle tecniche privilegiando gli interventi meno invasivi (art. 4).
- Riconosce la status di soggetto di diritti al concepito (art. 1 comma 2), in linea con la migliore conoscenza scientifica, che poggia sul rilievo oggettivo del continuum che prosegue senza interruzioni dalla fecondazione alla nascita.
- Impedisce le fecondazioni eterologhe, rispettando il principio unitario genitori/figli, radicato nel nostro comune sentire, per evitare strascichi legali tra i genitori e psicologici a carico dei figli, inibendo così tentazioni di manipolazioni genetiche che inevitabilmente verrebbero proposte dal mercato.
DOMANDE E RISPOSTE PER FARE CHIAREZZA
1. Cosa sono le cellule staminali? Sono cellule dalle quali è possibile ricavare ogni tipo di cellule del corpo umano (cellule nervose, muscolari, del sangue, ecc.). È come se con un blocco di creta (la cellula staminale) io potessi riprodurre tutte le forme e le sculture possibili (le varie cellule del corpo umano). Con questo tipo di cellule si possono "riparare" tessuti e organi del corpo umano in quanto, opportunamente trattate, esse sono in grado di trasformarsi in cellule sane dell'organo da curare.
2. Di quali cellule staminali si parla? Esistono due tipi di cellule staminali:
A) Cellule staminali ADULTE. Ricavabili dai muscoli, dal midollo osseo, dal sangue del cordone ombelicale, e da altri tessuti di persone adulte.
B) Cellule staminali embrionali. Ricavabili dalla soppressione di embrioni umani creati in
laboratorio.
3. Cosa dice la legge sulle staminali? Confrontiamo le indicazioni per i due tipi di staminali:
A) Cellule staminali ADULTE. Si possono utilizzare senza nessun limite e senza nessun problema etico, perché si tratta di cellule dello stesso paziente (e quindi senza rischi di rigetto). La ricerca scientifica già ha ottenuto dal loro uso 56 terapie, efficaci contro malattie come cancri ovarici, linfomi, mieloma, leucemie, sclerosi multiple, talassemia, ecc.
B) Cellule staminali embrionali. Non si possono utilizzare per la ricerca perché dal momento della fecondazione, l'embrione è un individuo nuovo, dotato di un suo codice genetico, e quindi la legge lo tutela. Uccidere embrioni per fabbricare cellule staminali embrionali significa uccidere persone che attendono di nascere a questa vita. Inoltre non esiste a tutt'oggi (anche nei paesi che permettono questo tipo di ricerche) alcuna cura efficace con staminali embrionali, in quanto difficilmente controllabili nei loro processi di sviluppo.
I promotori del referendum hanno così creato confusione nella gente attribuendo alle cellule staminali embrionali i successi che invece sono stati ottenuti, esclusivamente, con cellule staminali ricavate da persone adulte (su cui è permesso fare ricerca dalla legge 40).
4. Cosa c'è dietro ai referendum? Tanti soldi. Soprattutto dei brevetti per ricerche sugli embrioni, ricerche che fanno gola a tante case farmaceutiche. Tanto egoismo. Quando si vuole un figlio a tutti i costi o si vuole "usare" l'embrione (una persona) come materiale da laboratorio, si danneggia il diritto alla vita di un essere umano indifeso.
CONCLUSIONE
La legge 40/2004 non va peggiorata con i referendum. La legge sulla fecondazione medicalmente assistita (n.40/2004) non è una legge "cattolica", perché contempla la fecondazione in vitro (moralmente inaccettabile per i cattolici), ma pone dei limiti dove prima regnava il vuoto legislativo. Inoltre disciplina la ricerca scientifica impedendo che si possano uccidere degli embrioni per ricavarne cellule staminali.
6. Noi riteniamo corretto non andare a votare perché:
- Un referendum non prevede il diritto-dovere di andare a votare: possiamo anche astenerci dal voto. Se la maggioranza degli aventi diritto non vota, il referendum viene annullato, lasciando la legge inalterata;
- La legge 40/2004 non va peggiorata: se vincessero i SI i limiti sanciti dalla legge verrebbero meno e si tornerebbe al cosiddetto "far west procreatico".
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