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REFERENDUM: VINCE L'ASTENSIONE!
L'IPSEG saluta con favore l'esito referendario, auspicato e promosso dalla nostra campagna per l'astensione.
I 4 referendum sulla legge 40, infatti sono falliti. L'affluenza non è andata oltre il 26%, con punte minime dell'11-12% in alcune province della Calabria e della Sicilia. E anche nelle Regioni in cui si prevedeva di raggiungere il quorum non si è riusciti a superare la fatidica soglia del 50% più uno richiesta per la validità delle consultazioni: nella provincia di Bologna, dove è stata registrata la maggiore affluenza ai seggi, si è recato alle urne il 47,4%.
Lo spoglio delle schede valide mostra comunque una netta prevalenza dei sì, che si attestano attorno al 90% per i primi tre quesiti e al 78% per il quarto, quello sulla fecondazione eterologa. Risultati che danno ulteriore forza al fronte anti-referendario, che si era schierato perlopiù per l'astensione ma che anche nell'urna è riuscito a far sentire il proprio peso.
Negli ultimi anni lo Stato ha bruciato 2 miliardi di euro per allestire referendum poi falliti.
Risulta evidente come non abbia più senso attualmente ricorrere a questo procedimento di consultazione senza rivederne le procedure. È necessario elevare il numero di firme necessarie (non possono bastare 500.000 italiani, uno su cento).
12-13 GIUGNO 2005. REFERENDUM SULLA PROCREAZIONE ASSISTITA.
Domenica 12 e lunedì 13 giugno gli italiani dovranno decidere come comportarsi nei confronti dei 4 referendum abrogativi di alcune parti della legge 40/2004, legge che disciplina la fecondazione medicalmente assistita e la sperimentazione scientifica su cellule staminali.
Il nostro Istituto ritiene che una simile questione, coinvolgente aspetti etici e culturali che per la loro delicatezza non era opportuno affrontare con un Referendum, meriti almeno l'attenzione di una corretta ed esaustiva informazione, che metta ciascuno nella condizione di poter decidere conoscendo adeguatamente il senso e gli effetti dei quesiti referendari: chi infatti non si sente adeguatamente informato in una materia così complessa, dovrebbe astenersi dal votare.
Invece sino ad ora, salvo poche lodevoli eccezioni, c'è stata una vera campagna di disinformazione appoggiata da tutti i massmedia, "La Stampa" in testa, con il preciso scopo, come vedremo sin dalla formulazione dei quesiti referendari, di creare un clima emozionale piuttosto che una corretta informazione, sui falsi presupposti che la legge:
a) limiti la ricerca su importanti e diffuse malattie;
b) non tuteli la salute della donna;
c) non consenta l'autodeterminazione della donna e la tutela della sua salute;
d) non risolva i casi più gravi di sterilità ed tal fine dovrebbe consentire la fecondazione eterologa.
Per ovviare a tale situazione l'I.P.S.E.G. intende dare tramite il proprio sito una informazione sintetica e alternativa sulla norma in discussione e sui quesiti cui si dovrà rispondere in occasione del Referendum. In questa sezione pubblichiamo principalmente dei documenti provenienti da un gruppo di attivisti, difensori dell'attuale legge, che si battono per promuovere l'astensione dal voto e il conseguente fallimento del referendum. Tutti i documenti si possono trovare all'indirizzo web: http://it.groups.yahoo.com/group/fecondazione_artificiale_legge_40.
Gli articoli da noi selezionati si occupano degli aspetti principali della fecondazione assistita, non intendono essere assolutamente esaustivi del problema, ma costituiscono un ottimo inizio per chi si vuole documentare con notizie che raramente riescono ad emergere sui principali mass media.
LA NOSTRA NEWSLETTER:
Per coloro che non ricevono periodicamente la nostra IPSEG DIXIT, è possibile leggere sul nostro sito l'ultimo numero, dedicato al referendum. leggi>>> L'APPELLO DEI 102 GIURISTI:
«Non voto» strumento legittimo: è la Costituzione che prevede il quorum e pone gli elettori davanti a tre scelte. I quesiti, se approvati, eluderebbero le finalità perseguite dall'intera legge, riportando a una totale assenza di regole. Da Avvenire >>> UN QUADRO GENERALE :
EFFICACIA DELLE TECNICHE :
A prescindere da ogni considerazione etica la valutazione delle tecniche della fecondazione artificiale dovrebbe almeno tener conto dell'efficacia di queste medesime tecniche. Nonostante la pubblicità che della procreazione medicalmente assistita (PMA) viene fatta, la percentuale di successo (c.d. “Bimbi in braccio”) è molto deludente.
Come si evince dagli articoli di cui ai seguenti link:
SPERIMENTAZIONE E RICERCA:
Luogo comune abbondantemente propagandato dai promotori dei referendum è l'efficacia terapeutica delle ricerche e delle sperimentazioni sugli embrioni umani.
In realtà la ricerca sulle cellule staminali embrionali, in trent'anni di applicazione non ha dato ancora alcun risultato. Al contrario delle cellule staminali adulte, già utilizzate con successo in alcune terapie. Riaprire la sperimentazione sugli embrioni umani -che ne causa la morte- significa contravvenire ad ogni criterio che rispetti la dignità umana, ma anche ignorare la realtà dei dati scientifici.
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Bugie staminali di Angelo Vescovi-su Il Foglio.
Il professor Angelo Vescovi, Con-direttore dell' "Istituto di ricerca sulle cellule staminali", al S. Raffaele di Milano, agnostico e taoista - in un intervento tenuto presso l'accademia dei Lincei il 31 gennaio 2005 al convegno sui “problemi e le prospettive della procreazione assistita” organizzato dall'Isle - smaschera le falsità sulle cellule staminali e tratta in maniera rigorosamente scientifico il problema.
http://it.groups.yahoo.com/group/fecondazione_artificiale_legge_40/message/113
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Cellule staminali: a curare sono solo quelle adulte, di Claudia Navarini - su Zenit.org.
Lo scontro che si sta verificando in Italia a proposito della legge 40 sulla procreazione medicalmente assistita verte anche sulla libertà di utilizzo delle staminali embrionali, quali presunta promessa per le terapie di un futuro che potrebbe essere vicinissimo. Ma la realtà è diversa.
http://www.zenit.org/italian/visualizza.php?sid=2056
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Eugenetica nella PMA. Lo Statuto dell'Embrione:
Corollario ai problemi che la PMA porta da un punto di vista scientifico, ma non meno importante, è il fatto che queste tecniche sono spesso accompagnate da una pressante mentalità eugenetica finalizzata a selezionare gli embrioni che più sembrano idonei a garantire il risultato sperato. I genitori, anche inconsapevolmente, giungono così a soddisfare non il desiderio di un figlio, ma il figlio del desiderio, riducendolo a un mero prodotto fabbricabile e sottoponendolo a rigorosi controlli di qualità.
«Per oltrepassare, in questa fase della riflessione, la difficoltà teoretica del riconoscimento della natura di persona del concepito, sembra sufficiente sottolineare che nessuna paziente chiede al proprio ginecologo embrioni: gli chiede figli, dunque certamente persone.» ( La Procreazione Medicalmente Assistita: alcune considerazioni dopo l'approvazione della legge n. 40 del 19 febbraio 2004 in Cristianità, n. 323 - maggio-giugno 2004).
In ogni modo il dibattito sviluppatosi è su chi o che cosa sia l'embrione.
Referendum e Astensione.
In occasione della prossima consultazione referendaria del 12/13 giugno la scelta dell'astensione risulta la più adeguata per prevenire ogni possibile peggioramento della legge 40. Nei testi proposti se ne spiega il motivo e la legittimità.
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