I.P.S.E.G. | Istituto Piemontese di Studi Economici e Giuridici
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Chi ha paura di Marilena Grill?
La storia di una verità negata

 

immagine tratta da detto - archivio storico de LA STAMPA - Marcia su via RomaGià a suo tempo, con la newsletter Ipseg Dixit n.11 – 25/04/2005 – l’Associazione si era impegnata nel tentativo di restituire la memoria storica a questa innocente di 16 anni, barbaramente uccisa con un colpo alla nuca a guerra finita soltanto perché “scelse la parte sbagliata”, indossando una divisa che forse, agli occhi del suo assassino, evocava colpe che in alcun modo potevano essere a lei addossate.

E così, nell’indifferenza storica, tacita e forse non completamente involontaria, I.P.S.E.G. riprova nuovamente a ridare a Marilena la voce e la dignità negata attraverso la Lettera del Dott. Piero Gola al Preside del Liceo D’Azeglio di Torino, Dott. Iuvara, del 18/04/2007, in cui si richiede al Preside la possibilità di promuovere una presentazione, agli studenti dell’istituto in cui la stessa Marilena Grill studiò e dal quale, probabilmente, partì il delatore che la condannò a morte, della recente pubblicazione di Massimo Novelli, intitolata “L’ausiliaria e il partigiano – storia di Marilena Grill (1928 – 1945)“.

Dott. Piero GolaA fronte però di tale richiesta, giunge la risposta del Preside Iuvara a Piero Gola, il 20/04/2007, tramite cui viene negata tale possibilità, adducendo scuse a nostro avviso pretestuose e infondate. Qual è il vero motivo del rifiuto? Forse davvero il Preside del D’Azeglio ha “paura di Marilena Grill”? O si continua a ritenere inaccettabile una verità che metterebbe in discussione il mito resistenziale nella roccaforte torinese del pensiero azionista?

La questione oltrepassa ormai i confini di una vicenda “privata” tra l’Associazione e il Preside del D’Azeglio, propagandosi sulla città attraverso i suoi giornali e i relativi articoli.

Prof. Salvatore IUVARA - Preside del Liceo D'Azeglio di TorinoIl quotidiano La Stampa, nell’edizione del 24/04/2007 – pag. 68 (trascrizione), dedica infatti uno spazio alla vicenda sulla scia del libro di Novelli.

Gli fa eco La Repubblica, in stessa data, con un articolo sulla prima pagina della Cronaca di Torino.

“Un Libro al D’Azeglio” è anche citato nella pubblicazione nazionale de La Stampa, nel numero del 25/05/2007 a pag. 34.

Seguono poi altri commenti e contributi, tra cui è importante ricordare: Comunicato stampa ANSA del 25/04/2007Articolo tratto da LIBERO, a pagina 18 dell’edizione del 25/04/2007articoli pubblicati da IL GIORNALE DEL PIEMONTE, a pagina 11 dell’edizione del 26/04/2007Articolo pubblicato da REPUBBLICA del 28/04/2007- Cronaca di Torino, a pagina XVArticoli pubblicati da LA NUOVA VOCE del 02.05.2007, a pagina 8

I.P.S.E.G. difende le proprie ragioni inviando al Preside una lettera di Stefano Commodo, presidente I.P.S.E.G., in cui si torna a sottolineare lo spirito che muoveva l’iniziativa, e cioé non l’intenzione di scompaginare le attività didattiche e culturali della scuola, quanto piuttosto il desiderio di consentire un serio approfondimento storico ed una lettura più articolata di una vicenda come quella della guerra civile, invitando altresì il professor Iuvara a partecipare alla presentazione del libro, nel frattempo organizzata per il 02/05/2007 in una sala pubblica.

Nel frattempo, Repubblica, in data 29/04/2007, dà spazio ad una lettera inviata dal Preside Iuvara, mentre il giorno prima viene distribuito un volantino – che riprende gli stessi argomenti della lettera del Preside – redatto dai Rappresentanti degli studenti, schieratisi dalla parte del professor Iuvara: entrambi i documenti tentano di giustificare il rifiuto di presentare il libro con argomenti non veritieri, come la pretesa mancanza dell’autore, ovvero pretestuosi e contraddittori.

Quanto riportato da Iuvara attraverso le pagine di Repubblica crea sconcerto all’intero dell’I.P.S.E.G., anche per via di alcune affermazioni ingiustificatamente denigratorie. (v. scambio di corrispondenza tra il Preside e Stefano Commodo). Il D’Azeglio pare essere una roccaforte invalicabile, barricato dietro ai pretesti istituzionali, davvero poco credibili. Il professor Iuvara arriva a negare la possibilità di affiggere le locandine che danno avviso della presentazione del libro, accampando un’inesistente competenza in merito del Consiglio d’istituto.

Arriva quindi la lettera del 30/05/2007, del presidente dell’I.P.S.E.G., inviata anche a tutti i membri del Consiglio d’istituto del D’Azeglio ed ai giornalisti che si sono interessati del caso, con cui viene data definitiva e articolata risposta ai contenuti ed ai toni della lettera del Preside Iuvara, pubblicata su Repubblica il 29/04/2007.

Completiamo il dossier con una Lettera Aperta dell’I.P.S.E.G. agli studenti del D’Azeglio, rimandando al seguito sviluppi ulteriori che la vicenda dovesse avere, lasciando il lettore con la citazione del libro di Novelli nella newsletter Ipseg Dixit del 25/04/2007 e alla sua presentazione, avvenuta insieme con l’Autore, Piero Gola e Bruno Babando il 02/05/2007, con vero successo, presso il Centro Studi San Carlo a Torino.

Segnaliamo in conclusione, riportandola tra i Documenti del Dossier, la Delibera del Consiglio d’Istituto del Liceo D’Azeglio, del 24/07/07. Essa, seppur vaga e non ancora soddisfacente rispetto alla possibilità di programmare, nell’ambito scolastico, la sospirata presentazione, ci auguriamo rappresenti un passo concreto verso l’obiettivo di riportare dignità storica al ricordo di Marilena.