Istituto Piemontese di Studi Economici e Giuridici


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I.P.S.E.G, Istituto Piemontese di Studi Economici e Giuridici

in collaborazione con la Casa Editrice

 

mercoledì 19 settembre 2007, ore 18.00 presso la

Libreria FOGOLA, Piazza Carlo Felice, 15 - Torino

 ha presentato il libro:

“Torino, provincia di Milano
Da capitale a dépendance della Madonnina?

AUTORE: Bruno Babando

PAGINE: 256

PREZZO: € 16,00

EDITORE: Marco Valerio

COLLANA: I Saggi

 

ISBN: 978887547078

_________________________________________

Abbiamo incontrato l'autore

Bruno Babando

 

 

 

sono intervenuti

On. Mercedes Bresso

Presidente della

Giunta Regionale del Piemonte

Enrico Colombatto

Università di Torino

Angelo Crespi

Direttore de "Il Domenicale"

 

 

 

ha moderato l'incontro

Augusto Grandi

Giornalista de "Il Sole 24Ore"

Fotografie

audio parte 1 (2,5 MB)

durata 0.16.29

 

audio parte 2 (2,8 MB)

durata 0.18.23

 

 

audio parte 3 (3,0 MB)

durata 0.20.26

 

 

audio parte 4 (2,9 MB)

durata 0.19.55

 

 

audio parte 5 (2,8 MB)

durata 0.18.56

 

Bruno Babando

 

 

 

Bruno Babando e On. Mercedes Bresso

 

 

Bruno Babando e Angelo Crespi

 

 

On. Mercedes Bresso

 

 

 

Augusto Grandi

 

 

 

 

Tavolo di discussione

 

 

 

Scorcio della sala

 

 

 

La sala

_________________________________________

 

IL LIBRO

Torino si muove. Destinazione Milano. All'ombra della Madonnina sono emigrate le principali istituzioni finanziarie (ieri la Cassa di Risparmio, oggi il Sanpaolo) e ogni giorno oltre 100mila torinesi si recano per lavoro, studio o affari nella capitale meneghina.
Due città che distano a malapena un centinaio di chilometri, ma separate da decenni di livore e diffidenza, costrette loro malgrado a una sempre più stretta convivenza.
Sarà questo l'approdo ineluttabile della lunga transizione dell'ex one company town italiana, diventare provincia dell'impero economico di rito ambrosiano? Stordito dalla giostra di eventi che, dalle Olimpiadi invernali in poi, configurerebbe una sorta di "rinascimento subalpino", il capoluogo piemontese sembra aver smarrito la propria identità. Fuori dalla consolante retorica di una classe dirigente inetta e irresponsabile, Torino deve tornare a fare i conti con la realtà. E con un futuro tutt'altro che scontato..

 

L'AUTORE

Bruno Babando, giornalista e scrittore torinese, è autore di numerosi saggi su Torino e le sue trasformazioni. è stato direttore di ricerca di Eurispes e di Iter-Centro di ricerche.
Tra le sue ultime pubblicazioni: "I ragazzi dello zoo di Torino" (2005), "Gregge senza Agnelli" (2004), "Angusta Taurinorum" (2003), "Con gli occhi del naufrago" (1997).

Antipatico, polemico, provocatore, Bruno Babando, giornalista de Il Domenicale, già direttore di GRP Televisione, torna a denudare i presunti monarchi di una Torino che continua a presentarsi come capitale dell'auto, del libro, della tecnologia, del futuro, e di quant'altro, ma che decade e si riduce a sobborgo lombardo.
Una denuncia documentata dell'insipienza della classe dirigente subalpina destinata, come i libri precedenti dello stesso Autore, a fare sobbalzare sulla "poltrona" i nomi della cosiddetta "Torino bene".

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