I.P.S.E.G. | Istituto Piemontese di Studi Economici e Giuridici
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N.4 – Auguri di Buon Natale

N.4 – Auguri di Buon Natale

Per dare senso a questo Natale, ad ogni Natale, dobbiamo ricordare che non c’è Natale senza il Bambino, senza lo stupore che si rinnova e che ci pone di fronte alle domande ultime che ci accompagnano nella nostra vita, per trovare il senso della vita stessa.

Nel Natale riscopriamo il piacere di incontrare gli altri – quelli più vicini, la famiglia, ma anche chi ci è lontano e neppure conosciamo – proprio perché, aiutati dal grande evento, vediamo più chiaramente ciò che da senso alla nostra vita: non certo correre tutti a fare regali, cosa in cui effettivamente troviamo una gran soddisfazione ma che rischia di farci scambiare l’effetto con la causa.

Il Bambino rappresenta l’energia della vita, l’incredibile di un’Onnipotenza che si mette a disposizione dell’Uomo e – proprio per rispettarne la libertà e non annichilirla con la forza irresistibile di un fenomeno straordinario – lo fa attraverso la più indifesa delle creature, il Bambino. Se c’è un qualcosa che questi giorni ci aiutano a ricordare, è proprio questo: il senso di profonda libertà che ci viene dal Natale, dal rispetto verso l’Uomo di un Dio che si offre attraverso il Bambino.

E’ lo stesso Dio che nella Genesi “condusse gli animali all’uomo per vedere come li avrebbe chiamati”; anche qui un rispetto per la sua libertà che impegna l’Uomo nella dignità filiale di chi si vede affidato il Creato. Certo questa libertà, proprio perché tale, non ci lascia senza problemi, perché ogni giorno dobbiamo interrogarci sul nostro possibile rapporto con il Bambino.

E’ su questa libertà che poggiano la dignità e l’inviolabilità della Persona, che hanno progressivamente – nonostante i limiti degli uomini ed i conseguenti momenti bui – caratterizzato la storia in ogni sua espressione, compresa quella artistica come dimostra questa bellissima Natività del Caravaggio.

Sappiamo che non tutti hanno il dono della Fede, ma certo nessuno può sottrarsi alla sfida che quel Bambino crescendo ci lancerà; perché seppur non riusciamo a vederne la Divinità, non possiamo sottrarci alla Sua umanità, fatta di virtù come semplicità, sincerità, ordine interiore, fortezza, laboriosità, ottimismo, allegria, audacia, giustizia, tutte incorniciate in quell’insegnamento di Amore, nella perfezione di chi “Bene omnia fecit”.

Ora che è nuovamente Natale, l’auspicio che ci riserviamo e che vorremmo affettuosamente estendere a tutti i nostri amici, è quello di poter essere come Zaccheo che sapendosi piccolo salì su un sicomòro per vedere Gesù; che ciascuno di noi possa trovare il suo sicomòro. Buon Natale.

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